MUSEO DELLA CERAMICA DEL BORGO CASTELLO

Il museo della ceramica del Borgo Castello, istituito il 29 settembre 2008, trova sede negli ambienti restaurati del Borgo Castello; gli spazi espositivi, i depositi ed i servizi sono organicamente articolati lungo suggestivi percorsi che si snodano all’interno delle fabbriche storiche recuperate, costituendo un atipico esempio di spazio urbano musealizzato.

L’esposizione, insediata nei comparti edilizi dell’intera zona compresa fra via Castello via Madonna delle Grazie e le Ripe, comprende sezioni storiche e spazi per la didattica mirati a documentare la variegata produzione di ceramiche di Calitri e dell’Alta Valle dell’Ofanto dall’età antica in poi. È un lungo percorso che dalla fossakultur di Oliveto-Cairano all’età romana, dalla mezza maiolica medievale tra Santa Maria in Elce e San Zaccaria arriva alle maioliche rinascimentali, e approda, infine, all’epoca moderna e all’arte contemporanea.

Una specifica sezione del museo è dedicata alla produzione artigianale storica delle terrecotte impiegate nell’edilizia, a quella delle ceramiche industriali che hanno ormai perso uso comune per l’evoluzione della tecnologia dei materiali, ai tanti oggetti ed exhibits che hanno caratterizzato la cultura materiale tradizionale del posto.

La collezione è tuttora in costante evoluzione e trasformazione. Essa comprende, in primo luogo, manufatti e reperti rinvenuti durante i complessi interventi di recupero e le correlate campagne di scavo curati dalla soprintendenza; una consistente parte dei materiali esposti proviene, inoltre, da donazioni e prestiti effettuati da parte di associazioni culturali e di volontariato e di privati cittadini.

MUSEO DELL’ISTITUTO STATALE D’ARTE

Il Museo dell’ISA nasce grazie al lavoro di un gruppo di docenti che si sono prefissi lo scopo di lasciare testimonianza della memoria storica della scuola e di conservare tutti i manufatti prodotti dagli alunni e dagli insegnanti dal 1959 al 2004.

L’iniziativa parte nel marzo 2002 quando viene firmato il protocollo d’intesa fra Comune di Calitri, Provincia di Avellino, Soprintendenza per i BAPPSAE di Avellino e Salerno e Istituto Statale d’Arte. Nel protocollo si stabilisce il trasferimento della scuola in una nuova sede e l’allestimento del museo nei vecchi locali dell’Istituto, che sono restituiti al Comune.

Il museo, allestito al primo piano, è stato inaugurato il 27 maggio 2005 ed è aperto al pubblico il sabato e la domenica, con visite guidate dai docenti che illustrano le tecniche di realizzazione dei lavori di ceramica, legno, ricamo e merletto, a testimonianza delle tre sezioni dell’Istituto.

MOSTRA DI OGGETTI SACRI

Custodire la memoria del passato e ripercorrere materialmente alcuni tra i più importanti momenti della storia religiosa di Calitri, sono i principali fini cui tende l’esposizione di oggetti sacri ospitata nella grande sala-cripta della Chiesa dell’Immacolata Concezione.

Il visitatore, aggirandosi fra gli scaffali in legno, potrà ammirare gli antichi candelabri in ottone e gli arredi d’altare nel corso degli anni rimpiazzati da pezzi nuovi più funzionali, le antiche pianete e i camici finemente ricamati, delle statuine settecentesche di scuola napoletana, le preziose reliquie di santi.

RUOTE QUADRATE

La Mostra Interattiva Itinerante “Le Ruote Quadrate”, è stata ideata e realizzata dai professori Pietro Cerreta e Canio Lelio Toglia di Calitri, ed il Progetto MURST “Adotta un Esperimento”, promosso dal prof. Roberto Battiston, ordinario di Fisica presso l’Università di Perugia.

La mostra, che ha sede nei locali comunali dell’ex-professionale, sito in zona San Bernardino, è stata curata dall’Scienza Viva, un’Associazione no-profit per la divulgazione scientifica e tecnologica che raccoglie l’eredità di due esperienze significative nel campo della didattica della scienza. Gli exhibit, presenti nella mostra sono stati concepiti in modo da essere facilmente smontabili e trasportabili, per cui la Mostra può essere allestita dovunque venga richiesta. In 10 anni di attività la Mostra è stata allestita in varie città italiane ed è stata presentata nel corso di sei trasmissioni del programma televisivo GEO&GEO in onda su RAI 3.

CALITRI SCULTURA

Nata da un’iniziativa tesa al recupero delle tradizioni e della cultura e alla valorizzazione del centro storico, uno dei più grandi e suggestivi dell’Irpinia, promossa dalla locale sezione dei DS durante la Festa dell’Unità del 2001, “Calitri Scultura” è diventata una realtà grazie all’interesse di un gruppo di artisti di Novara stimolati dall’idea di Adottare il Centro Storico.

Dopo un primo e proficuo incontro è nata una continua e fattiva collaborazione con numerosi artisti italiani e stranieri che ha portato alla realizzazione in loco di numerose opere ed alla costituzione dell’Associazione “Nicùra” di cui fanno parte, al momento, come soci fondatori le persone che hanno promosso l’iniziativa e molti degli artisti coinvolti negli interventi.

Le opere realizzate sono state, così, donate dalla locale Sezione DS al Comune di Calitri che, dopo averle acquisite al patrimonio comunale, ha provveduto alla loro installazione lungo un percorso che attraversa tutto il centro storico. Lungo il percorso (circa 1,2 Km in salita), oltre alle sculture, nello splendido contesto del centro storico di Calitri si incontrano anche portali, case, palazzi e affascinanti scorci panoramici