Vinicio Capossela

Da sempre la camera è il luogo sacrale dello sposalizio, il luogo della celebrazione dell’unione.

L’altare del consumo e della perpetuazione dell’unione.

Il Calitri Sponz Film Fest, alla sua prima edizione, vuole offrire come obiettivo alla camera da presa, l’unione, lo sposalizio in tutte le sue forme.

Le nozze del cielo e della terra, quelle di Cadmo e Armonia, gli sposalizi di paese, le unioni chimiche degli elementi, i riti arborei che celebrano le nozze con l’innesto. I risvolti etici, civili e legislativi.

Le musiche che accompagnano questo rito fondante della comunità. Molte sono le possibilità di indagine delle ritualità dell’unione.

Queste possibilità sono il campo d’azione a cui è rivolto questo festival, che si propone essere luogo di incontro tra culture diverse.

La manifestazione prevede un concorso e pubbliche proiezioni nel borgo di un paese immaginifico, Calitri, che già nell’agosto scorso si è offerto come paese dello sposalizio con lo Sponz Fest, fortunato e sorprendente raduno di energie e di spirito di comunità.

L’apertura della “Casa dell’Eco”, i concerti, gli incontri, la musica da ballo, il cibo, le rappresentazioni, gli incontri col Cinema del Reale, l’esposizione delle lenzuola, le serenate in barberia, le quadriglie clandestine sono state alcune dei piatti che hanno imbandito il mesale del paese, travestito a banchetto nuziale.

Il Film Fest vuole essere un’occasione di approfondimento e di incontro, che va ad ampliare questo ritrovo, al momento unico in Italia.

Un modo di gettare lo sguardo con la macchina da presa, sul Reale e sul Vero, che si svelano nell’unione. Questo mistero antico per cui una corda fatta da più fili regge molto di più alle avversità della vita.

Vinicio Capossela