Il festival si concentrerà prevalentemente in due luoghi simbolo e molto evocativi per Calitri: La Casa dell’ ECO e il Borgo Castello.

Casa dell’ECO

Calitri è stato ribattezzato da Vinicio Capossela “Il paese dell’Eco”, per via delle leggendaria Casa dell’Eca (Ente Comunale Autonomo):
uno spazio ampio e accogliente, dove per molti anni si sono celebrati i festeggiamenti dei matrimoni, un tempo prendevano posto intorno a lunghe tavolate, seduti sugli scanni, anche trecento persone.

Eppure l’alone leggendario di questo luogo va oltre le singole celebrazioni nuziali che si sono susseguite tra gli anni Cinquanta e Ottanta:
la Casa dell’Eca rappresenta nell’immaginario collettivo del paese il tempio pagano della fantasia e dei ricordi, tanto che tutta la stirpe che ne è venuta gli è debitrice.

Dallo Sponz Fest in poi, la Casa dell’ECA diventa Casa dell’ECO: un luogo celebrativo in cui ancora oggi pare di sentir riecheggiare le antiche storie di vita paesana.

Attualmente in questo luogo evocativo è visibile un’interessante mostra fotografica dedicata allo sposalizio calitrano:
“Calitri sponzata. Foto di una comunità”, la mostra è stata inaugurata lo scorso anno durante lo “Sponz Fest”, nell’ambito delle iniziative del Parco Letterario Francesco De Sanctis.

Borgo Castello

Il Borgo Castello è un’area del centro storico del paese recentemente restaurata per riportare alla luce un antico patrimonio artistico, in parte distrutto e sepolto dai numerosi terremoti in Irpinia. Il borgo risale al XIII secolo, quando dominava sovrano Federico II di Svevia; è di quel periodo, infatti, anche la costruzione del Castrum, attorno al quale si è agglomerato il borgo, orgoglio medievale della cittadina.

Il suo splendore, nonostante le difficoltà naturali subite, non è affatto sbiadito. Al contrario, la conferma della sua importanza è stata data con il D.M. del 1998 che ha ritenuto il borgo di “significativa e rara testimonianza storico-architettonica” del periodo compreso tra la fondazione del fortilizio e il XVI secolo.

Nel maggio del 2010 il progetto di riqualificazione del Castrum di Calitri è terminato e ha previsto inoltre la nascita del museo della ceramica.

Il borgo conserva l’antico frantoio, con le macine in pietra, i canali di scolo e raccolta degli oli, le presse con gli antichi friscoli, le cisterne di raccolta dell’acqua.